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Avanguardia
Avanguardia.jpg
Razza Umani
Sesso maschi
Era di nascità era pre-Soul Reaver
Stato •Inesistenti (prima timeline)

•Attivi (seconda, terza e quarta timeline)

Mondo di nascità Nosgoth
Territorio Sommerdam (Meridian)
Affiliazione Uomini-che-Annegano

Ribelli Umani

Sangue Rosso
Anima? Si
Regno Materiale
Età varia
Colore degli Occhi varia

arancione brillante (Aurici)

Colore dei Capelli calvi (Avanguardie, Cultisti di Guerra)

castani (Corsari, Aurici)
sconosciuti (vari)

Colore della Pelle bianca (vari)

marrone (Cultisti di Guerra)

Apparizioni Nosgoth
Introdotto in Nosgoth

Pirati, geleotti, criminali, disertori ed altri che si sono uniti alla causa umana contro i vampiri.

StoriaModifica

NosgothModifica

La città di Meridian aveva il suo lato oscuro e man mano che la popolazione cresceva di numero, c'era sempre qualche preda in agguato : impostori, ladri, borseggiatori, schiavisti, stupratori ed assassini.
L'Umanità ha sempre avuto un lato crudele verso la sua stessa specie nella stessa maniera che i Vampiri avevano su di essa. Non appena la capitale fu ricostruita, ogni tipo di questa gentaglia malintenzionata si annidava fra la popolazione, e quando la guerra civile impazzò fra i loro vecchi padroni Vampiri, i criminali non ci misero molto nel ritornare alle vecchie abitudini.
Col passare del tempo il problema divenne di gravità tali da indurre al Cancelliere di Meridian a prendere provvedimenti : squadre di guardie piombarono nei bassifondi e baraccopoli dei contrabbandieri catturando ogni persona sospetta di crimine. Di tanto in tanto qualche innocente in buona fede veniva ugualmente catturato, ma fu un prezzo cui valeva la pena pagare. Le vite umane – anche se erano quelle senza valore della peggior feccia – erano troppo preziose per esser sacrificate, così i prigionieri vennero costretti in gruppi di lavori forzati nella ricostruzione e riparazione della città.
Dopo una serie di tentativi di fuga che portarono all'uccisione delle guardie, alcuni prigionieri vennero considerati troppo pericolosi per lavorare in mezzo alla popolazione , così il Cancelliere Speyr necessitava di una nuova soluzione, e il Patriarca delle Acque provvide ad attuarla.
Le catene montuose e il mare che proteggevano Meridian, ed allo stesso tempo la isolavano dal resto di Nosgoth, ebbero la conseguenza di alimentare uniche credenze e tradizioni che erano pronte a riemergere dal passato.
Altrove gli umani consegnavano i loro morti a pire sacre che facevano ritornare le loro anime nell'abbraccio di un Sole oscurato, mentre a Meridian vi era credenza che venivano dissacrati dai Vampiri, che li inabissavano poi nel mare che bagnava la città. Il cimitero oceanico di Meridian, che si estendevano tra la penisola e i banchi di sabbia noti come le Dita delle Streghe, era rifugio sicuro per quei corpi senza vita che altro non erano che i morti della città.
Un santuario dove chierici, becchini e barcaioli – rispettati e temuti allo stesso tempi per il loro contatto con i morti – creò una movimentata attività.
Le nere barche attraccavano ogni giorno ai porti di Meridian prendendo carichi di persone decedute da poco per traghettarle verso il loro luogo di riposo eterno sott'acqua, facendo infine ritorno al loro monastero-fortezza sull'Isola dei Morti.
Qui il Patriarca delle Acque trovò un impiego per quella peggior feccia di criminali che erano un problema per il Cancelliere : venivano impiegati a bordo di quei neri barconi, dove erano incatenati ai sedili e usati come rematori, altri ammanettati in obitori dove evisceravano i corpi dei morti e li avvolgevano nei loro sudari, questi prigionieri cominciarono così il loro servizio funebre per i defunti.
Vivevano, dormivano e morivano nelle loro stesse catene.
Coloro che erano sull'Isola dei Morti non la lasciarono mai, e quelli che pensavano di poter scappare venivano intrappolati ad un miglio dalla costa dalle rocce, con quelle oscure acque infestate da predatori sacri conosciuti come Mangiatori dei Morti.
Quelli sulle barche venivano costantemente sorvegliati da guardiani che recavano pesanti scudi che formavano un muro tra i rematori e la città ogni volta che sbarcavano sulla terraferma. Col passare del tempo i prigionieri diventarono la fonte della loro stessa superstizione che diede loro il titolo di Uomini-che-Annegano.
Poi venne la guerra coi Vampiri, con le armate vampiriche che assediavano le mura difensive di Meridian.
Qualunque cosa si trovasse al di fuori della sicurezza della città venne rapidamente invasa e abbandonata al suo destino.
Per un po' di tempo i mari tennero al sicuro l'Isola dei Morti, dalla quale il Patriarca delle Acque poteva scorgere i fuochi levarsi all'orizzonte e farsi sempre più vicini strisciando verso il centro della città.
Lui e i suoi seguaci furono conseguentemente abbandonati, anche se almeno erano salvi, sino a quando anche i Razielim giunsero dall'alto ad assediare la capitale : gli arcieri e l'artiglieria della città potevano allontanare i pericoli di quelle Sentinelle alate dalle mura di Meridian, ma l'Isola dei Morti non aveva alcuna protezione a riguardo.
Uno stormo di Razielim piombò inevitabilmente su questi difensori isolati.
Il Patriarca Ancellas stesso, che stava osservando dall'alto della sua torre, fu sollevato in volo e fatto precipitare sulle scogliere sottostanti.
Sacerdoti e scribi indifesi e terrorizzati furono facile preda dei Vampiri ; i guardiani, guidati dal Maresciallo delle Armi Torstein, si ritirarono nelle posizioni più difendibili, ovvero gli obitori scavati nella roccia sotto il monastero-fortezza. Qui gli Uomini-che-Annegano attesero, udendo gli ovattati suoni del massacro sopra di loro e nella luce delle torce si guardavano in faccia realizzando che la loro fine comune era terribilmente vicina
Quando il primo dei Razielim sfondò le porte di quelle camere mortuarie fu istantaneamente sommerso da un nugolo di asce da lancio e di attrezzi da macello; il secondo invece fu gambizzato dalle catene di un lungo gatto a nove code impugnato da Gerik, un tatuato pluriomicida, e il suo cranio fu schiacciato contro le pietre dal peso devastante dello scudo della torre del Maresciallo Torstein.
Il muro di scudi avanzò per far indietreggiare i nemici e sbarrare nuovamente le porte. Nella semi-oscurità Umani e Vampiri lottavano, combattevano e morivano in una di quelle innumerevoli piccole battaglie che stava quasi volgendo verso la sconfitta considerando il grande numero di assassini altrove.
Quando quella lotta ebbe fine furono gli Umani, sbattendo le palpebre accecati, ad emergere da quell'oscurità in una aria viziata dai fuochi; le nere imbarcazioni lasciarono per l'ultima volta l'Isola dei Morti per approdare sulla terraferma in un molo segreto usato dai contrabbandieri che avrebbe condotto l'equipaggio nelle fogne ed incontrare i difensori di Meridian.
Gli uomini a bordo delle imbarcazioni non furono più considerati prigionieri o guardiani, perché erano diventati uguali, tutti Uomini-che-Annegano. In cambio della libertà si sarebbero arruolati , ma era una condizione che avrebbero accettato di conseguenza.
L'assedio di Meridian era come un faro, guerrieri da ogni parte di Nosgoth accorrevano per ingrossare le fila dei difensori.
Le navi erano il miglior mezzo per aggirare l'assedio dei Vampiri e i porti divennero presto pieni e occupati di uomini e rifornimenti; le nuove reclute venivano prese dalle forze di elite come candidati idonei, anche se qualcuno tra loro non era ugualmente arruolabile neanche in questi tempi bui o aveva già accettato quello che il destino lo attendeva.
Le gesta degli Uomini-che-Annegano cominciarono a farsi udire ed ebbero una particolare risonanza per coloro che ascoltavano queste storie: sopravvissuti ad unità decimate, colpevoli assaliti dal senso di colpa, ex-disertori e fuggitivi dai battaglioni penali, pirati e contrabbandieri determinati a mantenere il proprio stile di vita, criminali che volevano sfuggire alla legge, novizi di misteriosi culti militari in cerca di nuovi segreti, chierici di battaglia che si chiedevano cosa era tutto quell'orrore che la guerra procurava, medici da campo che sentivano le voci dei morti in battaglia e non li facevano dormire la notte...
Dove la disciplina militare della Guardia di Ferro e l'autocontrollo disciplinare degli Osservatori non offriva loro sostegno o attrazione, gli Uomini-che-Annegano offrirono una nuova casa a coloro che erano perduti, danneggiati e maligni. Insieme sarebbero stati un baluardo nella lotta contro le orde di Vampiri.

AspettoModifica

AvanguardiaModifica

I novizi degli Uomini-che-Annegano, come gli altri membri, hanno una corporatura molto robusta, il torso, il collo e le braccia sono piedi di tatuaggi che ricordano in certi versi il sole, di colore rosso o verde acqua con i bordi gialli, sul volto e sulle braccia hanno anche parti del corpo prive di pelle e con grosse cicatrici. Indossano degli stracci bianchi cuciti fra loro che coprono parte del bacino e lasciano scoperti braccia e parte destra del petto, dal fianco destro alla spalla sinistra passa un grosso panno rosso tenuto da un grosso medaglione d'oro con il simbolo di un sole stilizzato con un volto, il quale è posizionato sul petto, sulla spalla questo panno è coperto da una spalliere in ferro dalla forma a placca con i bordi rialzati e la base d'oro. Sul braccio destro hanno due bracciali neri con borchie, attorno alla vita hanno una cintura nera con borchie ed un panno rosso con due fibbie d'oro. I pantaloni sono verde oliva con una grossa cinghia marrone scuro sulla gamba destra e scarpe grigio scuro, attorno alla caviglia sinistra c'è una fascia nera con borchie, il loro occhio destro è coperto da una fascia grigia che tengono legata dietro la nuca.
Lo scudo tipico di queste Avanguardie è dalla forma rettangolare, allungata in verticale di colore bianco/grigio con i bordi squadrati e marroni con varie viti in rame, sulla parte superiore vi è un grosso cerchio con fili che vanno verso il centro, dove c'è un altro cerchio di ferro con un piccolo quadrato marrone in stoffa, attorno al cerchio più grande c'è del piumaggio marrone e ci sono quattro corde nella parte inferiore del cerchio che si collegano alla parte inferiore dello scudo, subito sotto il cerchio ci sono varie borchie d'oro e la zona inferiore è sporca di sangue, sulla base dello scudo ci sono varie piume marroni.

Uomo-che-Annega d'EliteModifica

Uomo-che-Annega d'Elite.jpg

Uomo-che-Annega d'Elite

I comandanti degli Uomini-che-Annegano indossano una lunga divisa blu con bordi dorati e strisce giallo chiaro sulla parte inferiore con delle rune dorate, sul petto hanno un armatura di colore blu metallico, con la pancia rossa ed una sfera d'oro al centro del petto e sotto la divisa hanno una camicia rossa ed una protezione in ferro per il collo, sulle spalle hanno protezioni in cuoio marrone e su quella destra vi è anche una spalliere in ferro con un rialzamento vicino al collo, gli avambracci sono coperti da pezzi d'armatura in argento con bordi d'oro e hanno una grossa cintura in ferro recante sulla fibbia il simbolo degli Uomini-che-Annegano (un teschio con tentacoli al posto della barba) d'oro. I pantaloni sono fatti con vari anelli in ferro collegati fra loro e con una protezione in cuoio marrone sull'inguine. Hanno cinghie nere poco sopra le ginocchie, le quali hanno una protezione in cuoio grigio scuro e hanno cavigliere e scarpe in ferro con rialzature al centro. La testa è coperta da un elmo vichingo con corna nere ricurve verso l'alto e con borchie d'oro alla base, quattro spuntoni d'oro ai lati, una grossa cresta d'oro e linee dorate sul capo, il loro volto è visibile, mostrando che hanno un pizzetto nero e varie cicatrici sul volto.

Il tipico scudo di questi guerrieri ha una forma a trapezio ed è fatto interamente d'oro con una sorta di anello sulla parte superiore, sulla parte superiore vi è un enorme teschio con fori sugli occhi dai quali si può vedere un braciere acceso posto dietro allo scudo, sotto il teschio vi sono tentacoli in oro in una parte rossa dello scudo, anche ai lati superiore il colore dello scudo è rosso, sulla parte inferiore invece vi è un simbolo a cerchio incandescente con otto piccole spirali attorno che si ricollegano tutte fra loro con delle linee, ai lati dello scudo ci sono delle piccole sbarre rosse tra una parte d'oro, mentre in quella inferiore ci sono ai lati due grosse lame simili a quelle delle asce.

AltriModifica

Vedi: Skin Avanguardia

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