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Profetessa
Profetessa.png
Razza Umane
Sesso femmine
Era di nascità era pre-Soul Reaver
Stato •Attive
Mondo di nascità Nosgoth
Territorio Avernus (presento)
Affiliazione Veggenti Perdute di Avernus

Ribelli Umani (solo seconda, terza e quarta timeline)

Sangue Nero
Anima? Si
Regno Materiale
Età varia
Colore degli Occhi bianchi

arancione brillante (Auriche)

Colore dei Capelli sconosciuto
Colore della Pelle bianca (vari)

rossa (Malus e Cenobita)

Apparizioni Nosgoth
Introdotto in Nosgoth

Discendenti delle originarie sacerdotesse di Avernus che ora combattono con la magia nera i vampiri.

StoriaModifica

NosgothModifica

Profetesse....
Cacciati e braccati come esseri selvaggi o imprigionati , prosciugati nei campi di prigionia di Sangue, gli Umani sono una specie in pericolo di estinzione che userà ogni arma a sua disposizione, anche se essa si rivelerà a doppio taglio.
Quando lo stesso Kain era solo un giovane Vampiro, la grande città Umana di Avernus cambiò dall'essere un adorato luogo di pace ad un vero e proprio inferno in terra.
Azimuth, la Matriarca della città, divenne folle e ordinò ai suoi seguaci – i Cenobiti – di raccogliere vittime sacrificali per evocare demoni col fine di decimare Avernus.
Azimuth irradiava poteri sovrannaturali, minacciando di distruggere chiunque ostacolasse il suo cammino.
Così il suo Ordine di Sacerdotesse passò dal proteggere e curare la popolazione al divenire il loro tormento e diventando così Accolite e Evocatrici.
Ad ogni modo, l'Ordine Divinatorio delle Profetesse fu sgomento di ciò cui dovette assistere e così fuggirono dalla città in fiamme, raccogliendo e mettendo in salvo i tesori rari che giacevano nelle catacombe della Cattedrale di Avernus. Un gruppo di rabbiosi servitori Demoniaci di Azimuth fu incaricato di cacciarli e giustiziarli, ma in tutto quel caos, molte di loro riuscirono a mettersi in salvo e a fuggire nelle regioni più remote di Nosgoth, grazie anche ai loro poteri magici.
Le Profetesse sopravvissute rimasero nascoste anche dopo che Azimuth cadde per mano di Kain, sconvolte anche dalla facilità con cui il Cerchio dei Nove cadde.
La segretezza de loro Ordine sopravvissuto, decisero che sarebbe stata la cosa che avrebbe garantito loro la sopravvivenza.
Un'altra cosa che le avrebbe equilibrate in quella lotta con avversari così disumani, erano proprio quei rari artefatti trafugati,e così le Profetesse divennero delle razziatrici e cercatrici di tesori, sfruttando le loro abilità di ricerca e divinazione.
Ben presto cominciarono a girare dei racconti in cui misteriose congreghe si streghe iniziavano ad aggirarsi tra gli Umani di Nosgoth – ironicamente viste come adoratrici di Demoni.
Le reliquie salvate da Avernus erano solo le prime di un grande numero di tesori che le Profetesse avrebbero scoperto nei luoghi più nascosti della terra, custodite poi nelle loro stesse cripte segrete.
Esse erano del tutto determinate a rimanere un bersaglio invisibile, e mantennero volutamente una organizzazione sparpagliata che comprendeva insediamenti isolati, comunicando unicamente con quelli della loro specie tramite i poteri mistici.
Nuove reclute furono identificate tramite la divinazione, rapite e indottrinate ai misteri delle Profetesse, in modo da formare una nuova generazione di studiose, esploratrici e artefici.
Due eventi in particolare degni di nota, hanno plasmato il futuro delle Profetesse. Indotta a una allucinazione ultraterrena, la Profeta Roxen portò alla scoperta di equipaggiamenti balistici che favorì le sue sorelle nei secoli a venire, comprese tecnologie mai viste prima a Nosgoth; col tempo le pistole a canna multipla divennero il loro marchio di fabbrica.
La verità su queste allucinazioni rimase ambigua, poiché circolava qualche racconto che collegava questi nuovi armamenti al Grande Oracolo, che a Roxen pareva essere diverso dalla propria specie.
La seconda scoperta provò ancora una volta il loro momento di gloria.
Seguendo le indicazioni di un visionario sogno verso le Miniere ad est di Willendorf, che da molto tempo erano abbandonate, una banda di Profetesse scoprì nelle sue profondità una ornata Fontana di Sangue.
La più giovane delle reclute presenti – una giovane di nome Malus – fu assalita dalla irresistibile tentazione di bere dalla Fontana e cadde immediatamente in un coma che durò un intero anno.
Al suo risveglio parlò delle visioni che aveva ricevuto, ovvero che la Fontana sarebbe stata in grado di uccidere qualsiasi Vampiro che vi avrebbe bevuto.
La ricerca per scoprire e sfruttare il pieno potere della Fontana, divenne lo scopo principale della vita di Malus, e dopo la sua prematura scomparsa un gruppo di compagni favorevoli a queste ricerche continuarono la sua missione.
Una volta usata però, la fontana divenne inerte, poiché il sangue divenne nero e inutilizzabile.
Frustrate ma sicure che un giorno l'Umanità avrebbe finalmente scoperto e sprigionato quel potere letale, le esploratrici divennero delle guardiane a protezione, per secoli, della caverna e pregando per un'illuminazione.
Quando poi scoprirono, solo dopo decadi, che il nero sangue tornò ad essere nuovamente rosso, fu la nascita di una tradizione in cui gli umani bevevano volontariamente quel sangue per farlo ritornare nel suo stato inerte e nero per i decenni a venire.
Lo zelo delle Profetesse durò fino a quando Kain crebbe di potere e la razza Umana cadde in declino, ma la sua improvvisa scomparsa cambiò molte cose: non solo portò i suoi luogotenenti a scatenare una guerra civile, ma nei secoli i suoi influssi vampirici avevano portato ad un indebolimento degli incantamenti in tutte le Terre Centrali.
Sensitive a questi disturbi nella magia, le Profetesse, dopo la sua scomparsa, potevano così di nuovo tornare ad usare i loro poteri divinatori, determinate a scoprire ognuno di quei luoghi che contenevano quelle Fontane di Sangue,per loro piene di nuova conoscenza.
Questi siti furono velocemente riscoperti e messi di nuovo vigilate dall'Ordine, che non contento raddoppiò le esplorazioni alla ricerca di nuovi segreti.
Nonostante ciò, le Profetesse era ancora ben lontane dall'essere in grado di fronteggiare il loro vecchio nemico.
Con i Clan nuovamente riuniti, la guerra di conquista finale che imperversava spinse l'Ordine alla disperazione e ai limiti della follia.
In santuari segreti sparsi per tutta Nosgoth, le Profetesse si spinsero in terribili rituali in cui erano esposte a letali dosi di sangue nero, ponendo il loro stesso corpo in uno stato di shock tossico dalla quale emergevano vive solo per metà. Coloro che riuscivano a sopravvivere ne uscivano alterate in modo permanente, i loro occhi erano ciechi, le labbra macchiate di un colore innaturale e il loro stesso sangue era avvelenato e nonostante ciò il cuore continuava a battere.
Le Profetesse rivoltarono contro il loro nemico la loro stessa origine di esistenza, ovvero il sangue non era più vita, ma divenne un'arma.
Sperimentandolo con il sangue che avevano dentro al loro stesso corpo, fu solo il primo passo, seguito dall'estrarre una parte di sangue da ogni abitante umano che volesse la protezione dell'Ordine nei suoi insediamenti.
Le Profetesse usano il sangue avvelenato – il loro stesso o quello degli altri che “benedirono” - come arma.
I proiettili sono imbevuti del loro sangue cattivo e quello nero porta ad un temporanea protezione repellente oppure indebolisce colui che attacca.
I loro corpi mutati hanno la malata attrazione verso il sangue, che donò l'abilità di rubare letteralmente la vita dai Vampiri troppo stolti da avvicinarsi.
Molti degli Umani appartenenti alle altre fazioni crebbero nella loro infanzia con racconti di queste adoratrici di demoni, e si misero bene in guardia dalle loro nuovi alleate oscure e dalla loro magia nera dei demoni, anche se per il momento le Profetesse erano le benvenute come potente forza nella guerra contro il loro nemico comune.

AspettoModifica

ProfetessaModifica

Le Profetesse sono antiche sacerdotesse che indossano una protezione sul peto in cuoio marrone scuro e hanno attorno al collo e sulla teta un panno marrone, dal petto parte anche un velo verde acqua con i bordi gialli con un anello all'altezza del ombelico, questo panno poi penzola fra le gambe, attorno alla vita hanno anche una cintura marrone in cuoio senza fibbia e attorno alle gambe vi è un lungo velo verde acqua con i bordi gialli aperto nella parte anteriore, i pantaloni sono verde scuro strappati lungo la parte anteriore con varie borchie e cinghie marroni che provano a chiuderli, indossano anche ginocchiere in cuoio e stivali marrone scuro. Sui polsi tengono delle ossa per formare una lama, la quale è legata da delle fasciature, e dietro la schiena hanno grosse ossa che usano per similare delle ali simili a quelle degli Hylden. Le braccia sono scoperte rivelando alcune strane cicatrici spiraleggianti, mentre il volto è coperto da un grosso teschio di mucca con alcune rune scritte col sangue sulla fronte,
Veggente Perduta d'Elite.jpg

Veggente Perduta d'Elite

attorno al fronte c'è anche una fascia marrone scura con un medaglione circolare d'oro, dalla fasciatura ci sono anche delle costole che simulano cinque sottili corna collegate fra loro tramite un sottile filo a volte decorato con piccole sfere dorate.

Veggente Perduta d'EliteModifica

Le comandanti delle Veggenti Perdute indossano una lunga divisa blu con bordi e particolari dorati e con il colletto leggermente aperto, lasciando visibile una maglia rossa sottostante, hanno protezioni in cuoio simili a spalliere sulla spalla destra, tenute da delle fasciature rosse, gli avambracci sono pure hanno fasciature, ma di colore marrone, ed hanno una grossa fascia rossa attorno alla vita ed una protezione in ferro a forma di un piccolo quadrato sul braccio sinistro. I pantaloni sono porpora pallido con dei fili che decorano la parte esterna della coscia similando delle grosse cuciture, hanno ginocchiere e cavigliere in metallo nero con vari particolari e decorazioni dorate, scarpe marroni e un panno lungo che penzola dalla fascia attorno alla cintura, questo panno è blu con i bordi dorati, dietro la schiena tengono due grosse ossa ricurve, hanno un copricapo conico in cuoio decorato con quattro corna ossee con dei fili attorno, quelle superiori sono ramifacate, mentre il volto è coperto da una maschera di un teschio vagamente umanoide, ma senza fori per gli occhi, ma parti più profonde dove dovrebbero esserci con quella destra completamente bagnata di sangue e l'altra leggermente sporca.

AltriModifica

Vedi: Skin Profetessa

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