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Razielim
Razielim Nosgoth
Razielim giovane e Razielim adulto
Razza Vampiri
Sesso maschi e femmine
Era di nascità Era pre-Soul Reaver
Stato •Inesistenti (prima timeline)

•Estinti? (seconda, terza e quarta timeline)

Mondo di nascità Nosgoth
Territorio Santuario
Affiliazione Clan Razielim

Impero Caduto di Kain (ex)

Abilità/Doni Oscuri •Volo
Regno Materiale
Età varia
Colore degli Occhi gialli (giovani)

rossi (vari)
verdi (Marchiati e Marchiati evoluti)

Colore dei Capelli varia
Colore della Pelle pallido (giovani e Marchiati evoluti)

sconosciuto (adulti)
grigio pallido (Sentinella e Predone)
grigio scuro (Marchiato)
verde pallido (Angelo oscuro e Martello)
viola (Eterna)
rosato (Iridescente)

Apparizioni Nosgoth

Legacy of Kain: Soul Reaver (menzionati)

Introdotto in Legacy of Kain: Soul Reaver (menzionati)

I Razielim erano i vampiri più potenti e temuti di tutta Nosgoth, ma dopo l'esecuzione del loro signore ciò che accadde a loro è totalmente ignoto.

StoriaModifica

NosgothModifica

L'ascesa di Kain fu brutale e assoluta. Un secolo esatto dopo aver dato ai suoi sei luogotenenti il dono oscuro di non-vita vampira, Nosgoth soggiogò l'Umanità e sulla terra arrivò una nuova civiltà di Vampiri.
I sei luogotenenti furono essenziali all'ascesa di Kain, i suoi strumenti di potere che attraverso i Clan formarono le legioni vampire.
Con il bisogno di allevare gli infanti vampiri in sicurezza, i Clan costruirono delle strutture sotterranee, dove sarebbero stati al sicuro dai mortali raggi del sole fino a quando sarebbero diventati adulti. Uno dopo l'altro, ogni regno degli Umani cadde – e i soldati uccisi in battaglia si risvegliarono in posti oscuri, solo per rendersi conto di un destino inumano, assetati del sangue dei loro vecchi compagni.
Quando le province di Nosgoth cominciarono a cadere sotto il dominio di Kain, queste furono estese e fortificate in città sotterranee. Prima di aver costruito grandi ciminiere che servivano a nascondere dal cielo il sole, queste città vennero usate come armerie, arene di combattimento e labirinti di caccia, ma anche come riserve piene di prede. Migliaia di schiavi umani lavorarono e morirono nella costruzione di queste cavernose metropoli.
Non appena gli infanti raggiunsero la piena maturità, i loro corpi subirono delle metamorfosi, cambiando quindi i loro precedenti corpi dall'aspetto Umano facendoli assomigliare più agli Antichi, i misteriosi antenati della razza Vampira. Le zanne sostituirono i denti, le orecchie divennero distintamente appuntite e gli occhi cambiarono colore, al punto di aver raggiunto lo stato dei Clan Anziani, Vampiri che avevano artigli e zoccoli al posto di mani e piedi Umani. Clan Anziani e più giovani si trovarono così a vivere fianco a fianco, dove i giovani componevano i bassi ranghi e avrebbero eseguito gli ordini degli Anziani in promessa dell'attesa e bramata evoluzione. Gli altri invece, occupavano le cariche più alte dei Vampiri, come Luogotenenti patriarchi nel Consiglio, assicurandosi la legittima esecuzione dell'ordine.
Furono comunque Kain e i suoi Luogotenenti a subire le trasformazioni più marcate.
Periodicamente, Kain entrava in stati letargici dalla quale ne usciva sempre più potente di prima, i suoi Luogotenenti invece avrebbero subito i cambiamenti nei decenni ed oltre a venire, con dei singoli Poteri Oscuri che sarebbero poi stati la caratteristica dei propri Clan.
Prima di ogni mutazione,un Vampiro aveva bisogno di grandi quantità di sangue per sostenerlo durante la metamorfosi, ed in alcuni casi in cui si risvegliavano famelici e disorientati, delle sanguinose incubatrici che li rifornivano di grandi quantità di sangue necessarie a rsivegliare i loro sensi.
Kain il solo progenitore della razza Vampira sperimentava sempre per primo questi cambiamenti, sino al giorno in cui il suo primogenito Luogotenente – Raziel – ricevette il dono delle ali. Il più talentuoso e obbediente di tutti i Luogotenenti e impareggiabile in bellezza ma anche vanità e figlio prediletto di Kain, Raziel era rispettato e lodato in egual misura dai suoi fratelli.
Quando tra i Razielim si sparsero le prime voci che il loro patriarca ebbe l'audacia di evolversi al livello di un dio, gravi preoccupazioni si levarono tra gli Anziani del Clan. Qualcuno la vide come un sacrilegio, qualcun altro come una benedizione.
Mentre una rottura minacciava di dividere chi si schierava maggiormente verso il proprio patriarca che verso il loro Imperatore, tutti erano d'accordo sul come – e se – Raziel avrebbe mostrato questo sviluppo al suo signore Kain.
Ignaro e incurante dei timori della sua progenie, Raziel marciò verso il Santuario dei Clan per mostrare il suo nuovo aspetto. Come tutti si aspettavano, Kain abbatte Raziel per questa sua impertinenza, e per punizione sarebbe stato gettato nel Lago dei Morti, il luogo delle esecuzioni di Kain per traditori e deboli.

Razielim Giovane

Sentinella

Scossi e disorientati dall'apparente esecuzione del loro patriarca, gli Anziani del Clan Razielim capirono di essere in estremo pericolo, e presero immediatamente delle misure per cautelare il futuro della propria stirpe, muovendo e spostando immediatamente gli infanti che stavano subendo la mutazione ancestrale verso sicure e profonde cripte all'interno di una città sotterranea oltre i monti ad est di Coorhagen. Per ora, sarebbero stati al sicuro.

Ad ogni modo, la sparizione di Kain avrebbe cambiato ogni cosa.<br< La stretta presa di Kain su Nosgoth era innegabile, le fazioni Vampire dell'Impero erano tenute in piedi dal suo ferreo volere.
Ma continuare a regnare in una terra corrotta che poteva solo far altro che peggiorare, non poteva essere nell'interesse di uno che era ormai stato elevato al rango di un dio. Giustiziare Raziel fu solo la prima, mera, mossa di Kain nel suo piano per riscrivere la storia, in modo così cauto da sfuggire via dal suo destino. Capì che il suo unico modo di ottenere la chiave per liberarsi da quell'ignobile destino giaceva nel remoto passato di Nosgoth, quindi svanì nella Macchina Tessitrice del tempo, lasciando i suoi domini nelle mani dei suoi cinque Luogotenenti rimasti.
Il motivo di questa sua scomparsa fu male interpretato dai suoi Luogotenenti, così come la ragione del gettare il loro fratello giù nell'Abisso , però non si fecero domande sulle intenzioni del loro signore, loro si assicurarono che il volere di Kain sarebbe stato fatto. Presero l'ultima evoluzione di Raziel come un atto di blasfemia agli occhi dell'Imperatore, che diedero come minaccia scontata verso il loro lavoro svolto sin ora.
Fu di Zephon il primo impulso ad invitare a sradicare il clan dei Razielim. Non era mai scorso buon sangue tra lui e il suo fratello maggiore, un reciproco sentimento che era cresciuto col passare dei secoli.
Impaziente e desideroso di punire questi vecchi rancori, ma conscio che non poteva agire solo con le proprie forze, Zephon chiamò in suo aiuto Turel, evocando il volere di Kain nel portare a termine il lavoro da lui cominciato.
Richiamando l'intero Consiglio dei Vampiri, Turel avanzò un piano per lo sterminio di Razielim, pensandolo inoltre , di attuarlo non tanto per un suo nobile dovere, ma per assicurarsi il comando, diretto verso il trono. Dumah accettò di guidare l'assalto, impaziente di dimostrare la sua potenza a quelle legioni che ora non avevano il loro capostipite a difenderli, ben consapevole del potere che avrebbe assunto nella divisione dei loro territori. Melchiah ebbe bisogno di un poco di convincimento, nonostante ebbe da sempre un risentimento e gelosia verso il fratello sulla sua bellezza , a differenza della degenerazione della sua stirpe. Rahab, che aveva sempre venerato Kain forse più di tutti i suoi fratelli, fu il più contrariato nell'approvare questo atto di genocidio, ma anche lui cedette dopo essere stato convinto che avrebbero eseguito solo i desideri del loro signore.
Per prima cosa, gli ambasciatori Razielim vennero circondati e giustiziati, e ogni Razielim fu spedito via dal suo territorio natale e gettato al conseguente destino. Qualche Razielim fu mandato di nascosto con il necessario per sostenere i fratelli dormienti che si stavano evolvendo, indifesi, e che erano stati rinchiusi in cripte segrete sotto alle montagne per la loro protezione. Furono sorpresi e massacrati prima di arrivare oltre Wassebunde, ma fino all'ultimo Razielim caduto, portarono con loro il segreto, dicendo invece che quei rifornimenti dovevano arrivare a Coorhagen.
L'attacco al territorio del Clan Razielim fu improvviso quanto devastante. La prima linea di difesa non poteva di certo competere con la forza di tutti e cinque i clan uniti; le legioni mischiate ci misero poco a sovrastare quegli infanti dal momento che superavano di numero e potenza i loro vecchi alleati.
Anche i Razielim adulti non potevano competere a ciò, i loro corpi furono bruciati per assicurare che non vi sarebbe stato ritorno dall'oltretomba.
Con grande sorpresa dei soldati , gli Anziani del clan avevano già sviluppato le ali e volarono a gran velocità, verso le loro città sotterranee in cerca degli ultimi compagni rimasti : fu una mossa che i Luogotenenti avevano già anticipato, avvisando le loro forze dislocate nei forti di guardia attraverso le Heartlands e ordinando loro di fare rapporto su ogni avvistamento e di distruggere ogni Vampiro alato visto.
Furono inseguiti dalle legioni unite, troppo rapidamente. Erano stati colti di sorpresa , e terrorizzati all'idea di poter dare al nemico la posizione dei rimanenti fratelli, gli Anziani del Clan Razielim volarono verso il Dark Eden, cercando rifugio oltre le alte cime di montagna dei loro vecchi territori di caccia.
Nonostante questo territorio era ben conosciuto dai loro inseguitori, gli Anziani che erano sfuggiti agli altri Vampiri furono abbattuti dagli abitanti Umani del Dark Eden prima di riuscire a scappare. In pochi giorni, gli avvistamenti di Vampiri alati cessarono del tutto. Ritornato al Santuario dei Clan, il Consiglio dei Vampiri si riunì per discutere sulla divisione del bottino. I Razielim erano in possesso di molte ricchezze , dal momento che erano artigiani, filosofi e fornitori del sangue che nutriva l'Impero, facevano gola ad ogni Luogotenente che impazientemente le bramava. Turel si fece avanti per primo nel comandare queste dispute, dicendo di aver diritto nel ricevere la maggior parte di quelle spartizioni , come successore di Kain. Dumah replicò dicendo che , a quella stregua, erano tutti eredi di Kain nella stessa , equa, maniera, enfatizzando, però, il fatto che nonostante questo, egli comandava la maggior parte delle forze ancora presenti sul territorio del vecchio alleato. E mentre Turel si fermò per considerare e replicare a questa minacciosa risposta, Zephon si fece avanti affermando che doveva essere colui che aveva ideato questo piano di successo a beneficiare della maggior parte del bottino. Melchiah invece saltò su sostenendo che doveva essere diviso secondo le necessità, ma con la maggior parte messa da parte per usarla al bisogno. Solo Rahab supplicò loro di essere moderati nella spartizione, ma le sue richieste non furono ascoltate da nessuno.
Dumah si scagliò contro Turel, per essersi opposto e controllato dai suoi fratelli. Nessuno poteva immaginare che questo primo screzio in questa disputa sarebbe durata secoli. Gli intrighi che una volta portavano solo divertimento nella corte di Kain erano sfociate in una guerra aperta, una debolezza che gli Umani avrebbero certamente sfruttato.
Nel frattempo, sotto le montagne ad est di Coorhagen, chiusi nell'oscurità delle cripte di una città sotterranea, i Razielim perduti cominciarono a risvegliarsi.
L'evoluzione di un Vampiro andava ben oltre qualsiasi soglia di sopportazione dei mortali. Kain imparò , attraverso la sola forza di volontà, a influenzare e plasmare questo dono, un'abilità che non aveva condiviso con la sua progenie. Il processo poteva impiegare giorni, o addirittura anni, ma maggiore era il progresso , più tempo richiedeva e ancora maggiore la sete di sangue al risveglio.
Quando anche gli ultimi dei Razielm – chiusi da così tanto tempo all'interno della città dei Vampiri sotterranea – completarono la propria metamorfosi, si risvegliarono in un ambiente a loro sconosciuto, e con una vorace, profonda, sete. Quello non era il familiare ambiente del loro territorio che avevano lasciato prima dell'evoluzione, e tanto meno trovarono le portatrici di sangue che, dopo la metamorfosi avrebbero dovuto sostenerli in quel bisogno disperato.
Rimasti ad una centinaia scarsa, i dimenticati Razielim realizzarono tristemente di rappresentare tutto ciò che rimaneva del loro un tempo orgoglioso Clan.
I Razielim ebbero un solo pensiero, sopraffatti dal loro bisogno primario, sfamarsi. Lo scopo della loro salvezza allo sterminio del loro Clan stava per essere messo a dura prova, poiché quelle cripte nascoste erano ben interrate e potevano essere solamente aperte con chiavi che possedevano gli Anziani del Clan , che ora giacevano morti. Intrappolati lì dentro e privati del sangue fresco che necessitavano, il loro ultimo sviluppo fisico - il dono del volo – non poteva salvarli da quella trappola, né aiutarli a sfamarsi.
I Razielim marcirono nell'oscurità per decenni, nascosti agli occhi del mondo.
Indeboliti da quella non-vita e assetati di sangue, le loro graziose forme da cui erano emersi dall'evoluzione, cominciarono a mutarsi degenerandosi : la pelle, un tempo liscia , divenne dura e chitinosa, le dita disgiunte e le ossa sputarono dalle loro ali, dando loro un aspetto più demonico che vampiro.
Temendo che le loro facoltà mentali si sarebbero deteriorate allo stesso modo del loro fisico, ai Razielim rimaneva un solo scopo, trovare una via per fuggire da quel posto scavando con i loro stessi artigli.
Lentamente, decisi , centimetro dopo centimetro, i Razielim cominciarono a scalfire quella possente porta che li avrebbe condotto fuori dalla città sotterranea, con i loro corpi che diventavano ancora più mostruosi con il loro bisogno di sangue. La sete li guidava in quella mossa disperata , tanto che quando uno di loro si arrese e cadde , i suoi fratelli lo eviscerarono , impazienti di succhiare ogni goccio di sangue che ancora gli passava attraverso. Ad ogni modo, nulla di tutto ciò fu trovato in lui e l'unica cosa utile che poteva essere usata, furono le sue ossa, trasformate poi in strumenti. Da quel momento, nessuno tentò di ripetere quel gesto ; tutti erano concentrati su un solo scopo.
Il tempo scorreva lentamente nell'oscurità, ma per loro che erano immortali non poteva essere che un vantaggio.
Alla fine, questi ultimi Razielim emersero dall'oscura città sotterranea, persi , disperati e famelicamente affamati.
Il loro isolamento li aveva rovinati e lasciati in condizione di non poter volare, né combattere.Quasi vicini alla fine della ludicita mentale e consumati dal loro bisogno di nutrirsi , decisero di mandare un gruppo in ricognizione , per determinare la loro posizione e studiare un percorso per ritornare a casa.
Questo gruppo era guidato da un Razielim chiamato Eskandor, una grande mente che era ben vista dagli Anziani del Clan, prima di arrivare a quei ranghi fu beffato e umiliato da questa ironica mano del fato.
Guidò quel piccolo gruppo di vampiri, che per la prima volta dopo secoli, potè uscire all'aria aperta e volare via dalla loro prigione montana. Guidati dal profumo del sangue Umano, lentamente scesero e incontrarono un grande insediamento sovrastato da una statua gigante di Kain in persona, realizzando immediatamente di trovarsi a Coorhagen.
Gli esploratori Razielim furono stupiti dalla condizione in cui trovarono la città, deserta, con i suoi campi di prigionia di sangue vuoti e indifesi.
Atterrandovi per investigare meglio sull'accaduto, potevano scorgere solo un piccolo numero di Dumahim e Melchiahim decapitati, le loro teste infilzate su pali e il loro corpi crivellati di frecce bruciati in un cumulo. Da quella accurata ispezione, era chiaro che chiunque fosse stato in quel luogo, lo doveva aver fatto di recente, dal momento che la linfa vitale zampillava ancora dai colli dei loro vecchi ex-fratelli.
Sconcertato, affamato e con le forze che venivano a mancare, Eskandor ricondusse il suo piccolo gruppo indietro nella città sotterranea.
Navigando e orientandosi meglio con quella ricognizione e conoscendo la strada, acconsentirono tutti all'unanimità di viaggiare verso sud per raggiungere il territorio del loro Clan, sicuri di trovare una risposta a tutto quello e di trovare sollievo alla loro sete.
Oltrepassarono Coorhagen con il favore delle tenebre , temendo di subire lì lo stesso destino dei loro fratelli, quindi si misero sulla via davanti a loro per raggiungere il territorio del loro Clan, planando per preservare le loro forze.
Quando sopraggiunsero a ridosso della loro casa, il paesaggio che un tempo conoscevano era cambiato, cominciando da grandi fuochi al posto dei loro forti di guardia, segnale che alla corte di Kain qualcosa stava andando storto.
La loro forza venne meno e precipitarono letteralmente dal cielo, raggiungendo finalmente il centro della loro terra natia, cadendo rovinosamente e senza tante cerimonie.
Rimessisi in piedi, i Razielim furono sorpresi nell'essere circondati da volti che non riconoscevano come familiari alla loro stirpe, ma dozzine di Predatori Dumahim e, troneggiando sopra loro, nientemeno che Dumah in persona.
Sembrava che la mano del destino non aveva ancora terminato il suo gioco con i figli di Raziel.
Così , gli ultimi ma tutt'altro che estinti membri del Clan Razielim vennero ricevuti nella loro casa. Dumah, patriarca dei Dumahim , non riusciva bene a comprendere che tipo di creature giacevano dinanzi a lui : sentiva l'odore di un Vampiro in possesso delle ali come gli Anziani del Clan che erano stati annientati, ma il resto della forma era talmente aberrante che non potevano essere stati comandati dal suo fratello maggiore e apostata.
Nonostante il loro stato di debolezza estrema, i Razielim rispettarono rigorosamente la tradizione, forse come conseguenza a millenni di servizio verso l'Impero di Kain. Prima che anche un solo ordine venisse proferito dalla bocca di Dumah, Eskandor si riprese, inginocchiandosi dinanzi a lui e riferendo rapidamente ciò che avevano visto a Coorhagen, ovvero i Vampiri decapitati e bruciati, e le gabbie vuote delle loro prede Umane.
Dumah fermò la sua mano. Aveva nutrito un sospetto sin dal momento che i Predatori di stanza a Willendorf non avevano spedito le loro missive periodiche, ed ora che ne aveva la conferma, sapeva che tutta questa era opera degli Umani.
E capì anche che questa guerra interna fra i Clan li aveva distratti dagli Uomini che si stavano riorganizzando, un problema che andava affrontato velocemente e senza pietà.
Eskandor , ancora inconscio del fatto che lui e il suo Clan erano circondati da forze ostili, continuò il suo rapporto. Spiegò di come i perduti Razielim si erano risvegliati dal loro cambiamento trovandosi intrappolati dentro ad una tomba, scavandosi la via di fuga verso la libertà. Senza alcuna traccia del suo Clan e con il loro territorio natio in mano a degli estranei, Eskandor supplicò sangue fresco ai suoi presunti alleati, prima che avessero ceduto alla pazzia e sull'orlo del baratro psicologico.
Il viso di Dumah non venne tradito da nessuno dei suoi pensieri e dalle domande che voleva porre rimasero nella sua mente. Erano proprio questi gli ultimi sopravvissuti del più bello e favorito di tutti i Clan? In verità, l'orgoglio di Raziel era arrivato prima della caduta dei Razielim. Che cosa avrebbe fatto lui stesso, trovandosi queste creature corrotte di fronte? Chiaramente potevano portare un vantaggio notevole ai Clan, portando alla marmaglia Umana una morte dall'alto...se solo non fossero stati un abominio agli occhi di Kain. Ma non era forse lui che aveva sempre ordinato la persecuzione del genere Umano?
Forse se riusciti a portare dalla loro parte, avrebbero potuto rafforzare le fila tra la legione, ed ancora, avrebbero potuto essere eliminati nel caso non si fossero rivelati più utili o plasmabili.
Con un solo gesto, Dumah ordinò alle sue truppe di farsi da parte, poi fece un cenno ad uno dei suoi servitori, dando istruzioni : i Razielim sarebbero stati messi sotto sorveglianza ristretta ed Eskandor condotto ai suoi alloggi personali.
Al suo arrivo, Dumah gli offrì un misero pasto di sangue, che consumò rumorosamente e disordinatamente, sfamando i suoi famelici e vampirici appetiti di fronte al suo rapitore. Ma Dumah sapeva bene che quello era solo un assaggio, e che la lealtà di Eskandor doveva essere messa alla prova prima di farlo ritornare in piene forze.
Quando riprese conoscenza e recuperò i sensi, Eskandor chiese a Dumah cosa fosse accaduto mentre lui e i suoi compagni erano stati imprigionati. La guardia personale del patriarca gli mostrò le squame e i denti – per la prima volta il Razielim realizzò che lui e i suoi compagni erano in grave pericolo. Dumah poteva scorgere la paura negli occhi di Eskandor – i Razielim non erano ancora in grado di volare e lui lo sapeva bene.
Dumah ordinò alla sua guardia privata di lasciarli soli, quindi procedette a rivelargli una storia che non aveva ancora raccontato. Di come Raziel avesse tradito il suo signore e i suoi fratelli osando evolversi al di sopra di loro, di come questo atto di blasfemia fosse un affronto che poteva significare ribellione agli occhi del Consiglio dei Vampiri e che l'assenza del loro Imperatore li obbligava a completare questa sacra volontà. Raziel era un traditore, aiutato e supportato dai membri del suo clan, e il Consiglio non poteva di certo rischiare la propria posizione a favore di un retaggio arrivista. La punizione fu il volere dello stesso Kain e chi era Eskandor per mettere in dubbio la volontà del suo dio?
Gli ultimi Razielim, gli disse Dumah, dovevano ritenersi fortunati di essere ancora vivi, dal momento che il loro scarso numero non avrebbe di certo potuto fronteggiare le Legioni Vampire unite, quantomeno le forze Umane che si rafforzavano mentre loro stessi stavano parlando, non in quelle deboli condizioni.
Nella mente di Dumah tutto questo era vero. Non si fece scrupoli nell'omettere che furono lui e Turel a gettare Raziel nel Lago dei Morti, così descrisse la guerra tra i vampiri come una conseguenza all'assenza di Kain, sfociata in anarchia senza controllo. Nessuno , a parte i Luogotenenti e il Consiglio dei Vampiri, aveva assistito all'esecuzione del loro patriarca, nessuno che poteva portare a galla la verità. Impressionò Eskandor sul pericolo che la razza Vampira correva a fronte della minaccia Umana, e che era la sola cosa sulla quale dovevano concentrarsi.
Dumah comprese il valore dell'onore, era quindi la lealtà quell'impeto che teneva uniti i clan. Un suo ordine – con pena di morte – non sarebbe stato trascurato ,quindi ,quasi come voler assecondare i Razielim stessi, incalzò Eskandor, chiedendogli cosa loro avrebbero potuto offrire per salvare le loro misere pelli.
Conscio che i suoi fratelli stavano raggiungendo il baratro della follia, Eskandor giurò fedeltà in cambio di sicurezza e sostegno, così Dumah gli chiese subito di dimostrare questa sua lealtà mandandolo a cercare informazioni sulle armate degli Uomini, e tenendo in ostaggio e affamata la sua gente sino al momento del suo ritorno.<br< Prima che il giorno finisse, Eskandor ritornò con notizie di Uomini che si stavano rafforzando, radunando forze nell'infido insediamento montano di Valeholm.
Dumah ne fu allarmato. Mandò immediatamente la notizia a Turel di queste scoperte fatte da Eskandor, e se quei destini avevano raggiunto Coorhagen e Valeholm , era facile che potessero arrivare alle Hinterlands e oltre.
Turel richiamò il Consiglio dei Vampiri, il primo dopo secoli, premendo sulla gravità di quella situazione che minacciava tutti. Mentre i giovani Luogotenenti furono riluttanti nell'acconsentire a quell'invito, Turel ricordò loro che dovevano rispettare il loro dovere, e del fatto che Kain non avrebbe mai e poi mai permesso un conflitto aperto fra i Clan mentre gli Uomini stavano per beffare tutto ciò che lui aveva fatto come Imperatore.
Al Santuario dei Clan, Zephon spinse per l'assassinio immediato di questi miserabili aborti Vampiri, ma non poteva tuttavia negare il loro valore di soldati speciali, Melchiah fece notare che il loro numero si stava assottigliando sempre di più e che i Razielim arruolabili per lo scopo erano ancora meno, ma che questo non era un lusso che i Luogotenenti potevano permettersi di trascurare, non in quel momento, almeno. Rahab invece suggerì che avrebbero dovuto attaccare le città Umane non assalirli dalle forze di terra, anche se Turel obbiettò dicendo che quei soldati non erano pronti in una missione così precaria. Ma dopo tutto, potevano contare sul fattore degli Umani, sparpargliati come erano in quelle deboli costruzioni, con le loro fragili vite, non sarebbero stati pronti ad un assalto aereo quando sarebbe giunto il momento.
Venne immediatamente segnata una tregua, i Clan si sarebbero uniti e marciato su Freeport, assicurandosi così la parte ovest di Nosgoth, tagliando ogni rifornimento che arrivava dal Grande Mare del Sud agli Umani.
Non potevano immaginarsi quale importante ruolo avrebbero assunto i Razielim in quella missione.
Così, i perduti Razielim rientrarono nei ranghi delle legioni Vampire, con Eskandor come loro sergente che fece capire al loro Clan che dovevano la loro vita alla clemenza di Dumah e Turel.
La loro lealtà ai Luogotenenti crebbe ben presto tra di loro, forse per il fatto che dipendevano da loro per il sangue che bevevano al di fuori della battaglia, anche se si mormorava che avrebbero avanzato delle rappresaglie una volta vinta la guerra.

Legacy of Kain: Soul ReaverModifica

I Razielim un tempo erano i vampiri del clan il cui patriarca era Raziel. Di loro non si sa nulla eccetto il nome.
Quando Raziel era un luogotenente di Kain, anche lui come gli altri aveva un proprio clan, il nome molto probabilmente sarebbe stato Razielim. Tuttavia in inglese il loro nome potrebbe anche seguire quella dei Melchiahim che in inglese si chiamano Melchaim, abbandonando una "i" del nome Melchiah.
Quando Raziel si evolvette sviluppando le ali e mostrandole a Kain fu condannato all'Abisso. In seguito il suo clan scomparve.
Dopo il ritorno di Raziel dall'Abisso, lui fece ritorno alla sua vecchia roccaforte dove era ansioso di vedere l'evoluzione dei suoi figli vampirici. Il suo territorio era ad ovest dell'Abisso, confinante con quello di Melchiah: la Necropoli. Fu sconvolto nel vedere la roccaforte desolata se non per qualche Dumahim, ma non vi era traccia dei Razielim.
Raziel sospettò immediatamente Kain per la loro scomparsa e interrogò Melchiah su ciò che era accaduto al suo clan quando si scontrarono. In seguito nel Santuario dei Clan esprimette tutta la sua indignazione verso Kain, dicendo che quel genocidio era inconcepibile, Kain tuttavia sembrava non aver alcun rimorso e disse che poteva distruggere ciò che aveva creato.

AspettoModifica

SentinellaModifica

Le Sentinelle più deboli e giovani hanno una pelle chitinosa grigio chiaro con dita artigliate, i loro occhi sono rossi e hanno una bocca priva di labbra rivelando le piccole ed aguzze zanne, il naso è all'insù e hanno grandi ali simili a quelle dei pipistrelli, con la parte con le ossa viola metallico e dei segni segmentati lungo la superficie di essi, mentre la membrana è grigio chiaro. Indossano solamente un'armatura in ferro di colore molto simile a quello della pelle, tanto da risultare quasi indistinguibile, la parte delle braccia tuttavia tende ad un verdognolo, mentre le spalliere sono ben visibili, così come la corazza sul torace, con il petto ben in vista ed il ventre tendente al marrone, mani e buona parte delle gambe rimangono scoperte, mentre la testa è protetta da un elmo che pare essere ben aderente e che lascia solo la bocca e gli occhi scoperti.

Razielim giovaneModifica

L'aspetto è rimasto per lo più umano per i Razielim seppur hanno caratteristiche vampiresche come orecchie appuntite, occhiaie, pelle pallida, tre dita con artigli neri sulla mani e due grossi artigli biancastri ai piedi, hanno qualche deformazione che loro prediligono nascondere tramite maschere con decorazioni simili a lacrime di sangue in onore al loro leader caduto, la loro armatura simile a quelle umane è fatta in cuoio marrone con sotto il petto due cinture marroni borchiate in argento che vanno verso l'alto, la pancia è decorata con quattro strisce, due a sinistra e due a destra che vanno verso il basso anch'esse marroni, sul petto sinistro ha anche una cintura marrone tenuta da un anello in argento, nel braccio destro la manica ha un colorito più acceso e ha due cinture marroni con fibbia ad anello in argento e una nera con fibbia quadrata in argento, la manica sinistra invece ha due cinture marroni parallele con fibbia in argento quadrata e due fasce nere vicino alla spalla, indossano anche lunghi guanti in cuoio che mantengono le dita scoperte e che sono tenute da una piccola cintura, il guanto sinistro è decorato con tre cinture con un lembo ciascuna penzolante e hanno le fibbia in argento. Indossano anche un mantello rosso attorno al collo con il simbolo del clan Razielim in bianco su di esso, attorno alla vita ha una spessa cintura in cuoio marrone decorato con due cinture molto più piccole e strette non allacciate, la cintura più grossa è tenuta insieme da dei lacci neri, i pantaloni sono neri eccetto che attorno all'inguine e nella parte posteriore delle gambe in cui sono rossi, i pantaloni sono decorati con delle cinture nere borchiate e con fibbia in argento, due incrociate nella gamba destra e una sola ma più spessa di poco in quella sinistra, le ginocchiere sono in ottone con una forma pentagonale e con cinque borchie in argento, queste ginocchiere sono tenuta da una fascia marrone, le cavigliere invece sono in oro con pochi segni ma ben curate e raffinate, le spalliere sono diverse, quella destra è in oro e in realtà sono due sovrapposte con un segno circolare, mentre quella sinistra è in ottone con una forma a semi cerchio con un simbolo bianco, indossano anche un elmo in ottone con un simbolo che ricorda vagamente un pipistrello bianco, questo elmo possiede due corna, ma la caratteristica più interessante sono le grandi ali da pipistrello che possiedono con le ossa marroni e piene di punzoni e la pelle rosata, inoltre hanno una serie di aculei biancastri lungo la schiena.

Razilim adultoModifica

Non si sa molto sugli adulti, ma probabilmente come gli altri clan avranno gli occhi rossi, ma si può anche supporre che abbiano ali e muscolatura più sviluppata e altri riferimenti a Raziel.

AltriModifica

Vedi: Skin Sentinella

CuriositàModifica

  • Secondo molti fan esistono ancora dei superstiti di Razielim in un modo o nell'altro. Se sarebbero apparsi in giochi futuri molto probabilmente avrebbero seguito l'evoluzione di Raziel, ovvero sviluppando ali da pipistrello, anche gli altri clan hanno seguito l'evoluzione del loro patriarca.
  • La frase di Melchiah "credi davvero che il nostro signore rischierebbe il suo impero per uno sciocco dettaglio?" suggerisce che i Razielim si ribellarono dopo l'esecuzione di Raziel, oppure loro svilupparono le ali come il loro patriarca e furono colpevolizzati dallo stesso crimine di Raziel, ovvero superare Kain. E dunque ciò suggerisce che furono giustiziati o esiliati.
  • In Defiance è stato confermato che Kain in realtà giustizio Raziel per poter rimodellare il futuro e salvare Nosgoth, ma è possibile che quello che successe a loro fù perchè Kain non volesse che i clan dubitassero di lui, anche se sembrava disinteressato a tenere insieme il suo impero.
  • Si è visto che i vampiri si sono evoluti in modo degenerativo dopo l'esecuzione di Raziel, quindi tutti i clan potevano essere colpevolizzati di aver superato Kain, in quanto Kain fisicamente era cambiato poco. E' possibile pure che ci fù un punto di svolta in cui la corruzione degenerò i vampiri in mostri e che quindi Kain non vide più come superamento.

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